
| IL CASTELLO DI VICALVI * Non si conoscono molte notizie certe su questo maniero del secolo XI°. Le prime notizie si fanno risalire all'età dei Normanni. Situato su un colle, su uno sperone roccioso ad oltre 600 m. d'altezza controlla tutta la Valle di Comino. Lo si può riconoscere per una croce di colore rosso dipinta durante la Seconda Guerra Mondiale. Le truppe tedesche lo trasformarono in campo ospedaliero. Il castello longobardo è a pianta poligonale e costruito da Filippo I° Colonna posato sulla roccia e dove c'era un tempo una antica acropoli romana. Un maniero in totale abbandono. Appena entrati dal cancello alzando gli occhi sulle mura è possibile ammirare una Latrina sospesa, uno dei pochi esempi presenti in Ciociaria. Nell'anno 1000 è Signore del castello un certo Odorisius. Divenne una fortezza di confine. Infatti dal castello non partirono nel 1187 uomini per la Terra Santa. Viene distrutto nel 1191 da Enrico Di Hohenstanfen. E nel 1349 fu di nuovo distrutto questa volta da un terremoto. Ad est è possibile vedere la torre che è situata nel punto più alto del castello. Negli anni successivi fu ristrutturato e furono aggiunti altri manufatti. Nel 1600 le cronache riportano la presenza di una fortezza molto forte, in alto ed inespugnabile. In effetti visitandolo è proprio così. Si ha l'impressione di una grande fortezza, una macchina da guerra. Infatti qui si rifugiò Carlo V° con le sue truppe durante la battaglia, per la conquista dell'Italia, contro Francesco I° Re di Francia. Sul camminamento delle mura perimetrali è possibile spaziare con lo sguardo su tutta la Valle di Comino. Nelle stanze ai piani terra si possono ancora intravvedere resti di affreschi. Molte stanze erano completamente affrescate. E' possibile visitare tutto il complesso chiedendo informazioni al Comune di Vicalvi al n° telefonico: 0776. 506476. Il castello è meta di turisti e visitatori soprattutto stranieri che tornano d'estate e per le feste patronali. Si può ammirare, dalle mura, un panorama che offre una visione a tutto campo con i boschi, le montagne e i paesi circostanti della Valle. Al di sotto il borgo antico di Vicalvi ancora in abbandono. * a cura di Domenico La Posta. Legambiente Sora.
"La Torre del castello e sotto il Borgo abbandonato di Vicalvi, l'antico "Vicus Albus".
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STRANE STORIELLE DI PIANTE E D'ANIMALI IN RIMETTE PAZZERELLE di Camilla Iaquone * LA QUERCIA ED IL BAOBAB AL NIGTHCLUB Una sera una quercia incontrò un baobab che sorseggiava una bevanda dentro un pub e triste pensava allo skilab che aveva visto sfrecciare in un cineclub. La quercia allora, per consolare il baobab, se lo prese sottobraccio e lo portò al nightclub.
Il VECCHIO FAGGIO In una foresta dominava un vecchio faggio d'antico, illustre e nobile lignaccio, da tutti giudicato come un saggio. Si sentì dire un giorno di maggio che di lui volevan farne una cassa da imballaggio. I colleghi s'armarono allora di coraggio e gli animali di foresta mandarono all'arrembaggio convincendo i tagliaboschi a lasciare in pace il faggio.
* Alunna della scuola "Arduino Carbone" di Sora. Storielle tratte dal libretto, Edizioni del Martinpescatore, stampato in 50 copie a Vicalvi nel febbraio 2001, in occasione della seconda edizione della "Fiera del Libro" organizzata dalla scuola "Arduino Carbone" di Sora. |